Maltrattamenti a Ratisbona
Georg Ratzinger: "Anch'io sapevo"

Il fratello del pontefice: "Ero a conoscenza delle punizioni fisiche"
Padre Lombardi: "Casi di pedofilia anche fuori dalla Chiesa"

09-03-2010 | Esteri | Michele Albini

georg ratzinger

Padre Georg Ratzinger, fratello del papa ed ex rettore del coro
Regensburger Domspatzen di Ratisbona, ha ammesso di essere a conoscenza di punizioni fisiche sistematiche nei confronti degli allievi. In un'intervista rilasciata ad un quotidiano confessionale bavarese, il Passauer Neue Presse, Ratzinger ha ricordato come, fino al 1980, lui stesso distribuisse schiaffi ai ragazzini del coro e fosse a conoscenza delle severe punizioni inflitte dal responsabile del convitto. A sua difesa, aggiunge che non avrebbe potuto fermare il suo pari grado per evitare conflitti di competenze. Padre Ratzinger aggiunge inoltre di non aver mai saputo di episodi di violenze sessuali sui giovani coristi. Finora i casi accertati sono due.
Come già accaduto negli Stati Uniti e in Irlanda, sul Vaticano piove l'accusa di aver tenacemente insabbiato questioni tanto scottanti. Ancora una volta, a essere toccata dai sospetti è la Congregazione della dottrina della fede, per molti anni guidata dall'attuale papa, Joseph Ratzinger.
Alla luce di tutto ciò, appare fondamentale l'incontro programmato a fine settimana tra Benedetto XVI e monsignor Robert Zollitsch, presidente della Conferenza episcopale tedesca.
Il direttore di Radio vaticana, padre Federico Lombardi, ha diffuso stamane un comunicato che invita a indagare su tutti i casi di pedofilia e non concentrarsi esclusivamente su quelli attribuiti ai membri della Chiesa cattolica.
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