Anche la seduzione entra in crisi
Chiude a Faenza la storica Omsa

Oltre trecento operaie in piazza per difendere il posto
Uno dei simboli della seduzione italiana verrà prodotto in Serbia

09-03-2010 | Società | Pietro Tola

gambe

La crisi non risparmia alcun settore. Dopo cinquant'anni di attività la Omsa, celeberrima azienda italiana di collant trasferirà parte della produzione in Serbia. Questa decisione ha portato alla chiusura dello storico stabilimento di Faenza, in cui lavoravano 320 donne.
Le lavoratrici sono scese in piazza per protestare e difendere il loro posto di lavoro.
L'Italia è il primo produttore mondiale di calze e collant.
Le 250 aziende che operano nel nostro Paese rappresentano il 70% del totale delle calze vendute nel mondo. Tuttavia questo settore risente del difficile momento economico, anche perché l'impiego di materiali come la Lycra, rendendo più resistenti le calze, ne diminuisce drasticamente i consumi.
Questo raffinato strumento di seduzione, inventato negli USA nel 1959 ha rappresentato il sogno erotico maschile in un periodo in cui mostrare le gambe era un azzardo molto audace. E lo fa ancora. Indimenticabili le calze indossate dalle gemelle Kessler o levate da Sophia Loren nel famoso striptease nel film Ieri oggi e domani.
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