Cassa integrazione fino a 18 mesi
Ma Sacconi boccia l'emendamento

Accordo bipartisan sul testo. Il ministro del Lavoro è contrario
La Cgil promuove uno sciopero contro l'inattività del governo

10-03-2010 | Economia | Daniele Murino

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La commissione Lavoro della Camera ha approvato ieri un emendamento che prolunga la cassa integrazione da 56 a 78 settimane. Il testo, proposto da Giuliano Cazzola (Pdl), ha ricevuto i voti favorevoli della maggioranza e dell'opposizione. Ma questo è solo l'inizio del lungo iter legislativo a cui verrà sottoposto l'emendamento prima di diventare legge. Il testo, infatti, dovrà ricevere il consenso delle altre commissioni, prima di poter approdare nelle aule di Montecitorio e di Palazzo Madama.
Il contenuto dell'emendamento non è però piaciuto al ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi. «Con le nuove norme - ha spiegato il ministro - i lavoratori non sono affatto più tutelati. La cassa integrazione attuale, tra ordinaria, straordinaria e in deroga, copre ben oltre i diciotto mesi previsti dall'emendamento».
I sindacati accolgono con freddezza l'esito positivo della votazione e affermano che questo è solo il primo, insufficiente passo, verso il raddoppio chiesto da tempo. Il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, intanto presenta l'"Atto di indirizzo" della politica economica nel quale promette nuove misure di sostegno alle famiglie che maggiormente hanno percepito le scosse della crisi. La Cgil, però, attraverso il segretario nazionale Guglielmo Epifani, proclama uno sciopero generale di quattro ore "contro l'inattività del governo in materia fiscale".
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