Nuova bocciatura per le liste Pdl
Stop anche dall'ufficio elettorale

Berlusconi: «È un gravissimo sopruso, scendiamo in piazza»
Annunciata una manifestazione per il 20 marzo a Roma

10-03-2010 | Politica | Giuseppe Nicoletti

berlusconi attacca

Nuova bocciatura per la lista del Popolo della libertà nel Lazio. Dopo il no del Tar, anche l'ufficio elettorale del tribunale di Roma non ha ammesso i candidati del Pdl, ripresentati in base al decreto cosiddetto "salva-liste". L'ufficio elettorale, dopo aver esaminato la documentazione per oltre undici ore, ieri intorno alle 20 ha reso pubblica la sua decisione con motivazioni molto simili a quelle del Tar: incompletezza della documentazione e non applicabilità del decreto perché in palese conflitto con le competenze regionali.
Durissima la reazione del presidente del Consiglio Berlusconi che considera la decisione dell'ufficio elettorale come un «gravissimo sopruso agli italiani». Il pensiero del premier è stato affidato ad una registrazione in cui ha annunciato una grande manifestazione nazionale, che si svolgerà il 20 marzo a Roma e sarà un «appuntamento per difendere il diritto al voto e quindi la democrazia e la libertà».
A questo punto l'unica possibilità di riammissione della lista è affidata al Consiglio di Stato, a cui gli avvocati del Pdl stanno già rivolgendo un ultimo e disperato appello.
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