Berlusconi spiega il "caos liste"
Tensione in conferenza stampa
Il premier fornisce la versione dei fatti secondo il Pdl
Il ministro La Russa interviene per placare un giornalista
10-03-2010 | Politica | Giuseppe Nicoletti

Si è conclusa con qualche tensione la conferenza stampa convocata oggi a Roma dal premier Berlusconi per spiegare l vicenda del caos liste nel Lazio. In via dell' Umiltà, sede romana del Popolo della libertà, Berlusconi attraverso un lunghissimo testo scritto ha espresso il suo punto di vista circa la decisione di bloccare le liste del Pdl in occasione delle elezioni regionali. Nel suo lungo intervento, il premier ha spiegato che al Popolo delle libertà «è stato impedito di presentare le liste», sollevando da qualsiasi responsabilità i dirigenti del partito. La colpa sarebbe, secondo Berlusconi, tutta di «giudici e radicali». Berlusconi ha confermato la manifestazione del 20 marzo, per invocare «il diritto al voto» e ha informato che stamattina è stato presentato il ricorso al Consiglio di Stato, che lo discuterà sabato mattina. Il premier si dimostra fiducioso e in ogni caso «anche se la lista del Pdl non sarà messa in condizione di correre, Renata Polverini vincerà ugualmente le elezioni nel Lazio», ha detto.
Attimi di tensione in chiusura di conferenza stampa quando, per la terza volta consecutiva, un giornalista free-lance ha interrotto Berlusconi ponendogli domande e non rispettando l'ordine di intervento. «Si vergogni, lei è un villano», ha sbottato il premier, mentre il ministro della Difesa Ignazio La Russa è intervenuto avvicinandosi all'uomo ed intimandogli di tacere, prima a parole e poi ponendogli una mano sulla testa. Berlusconi, dopo pochi minuti, ha lasciato la sala visibilmente contrariato.
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