Mali, mistero sulla liberazione
degli italiani nelle mani di Al Qaeda
Smentito dalla Farnesina il rilascio della moglie di Sergio Cicala
I due coniugi sono ostaggi in Maghreb dal dicembre scorso
10-03-2010 | Esteri | Francesca Puddu

È giallo sulla liberazione di Philomene Kabouré, la donna sequestrata in Mauritania insieme al marito Sergio Cicala, il 17 dicembre scorso, da un gruppo terroristico vicino ad Al Qaeda. Secondo fonti vicine ai negoziatori, la donna sarebbe stata liberata stamattina insieme alla cooperante spagnola Alicia Gamez. La Farnesina, però, non conferma e mantiene il silenzio stampa. Il ministro degli Esteri Franco Frattini non commenta, limitandosi a definire "non notizia" le voci di un'imminente liberazione della moglie di Cicala. La notizia del rilascio, rilanciata dai giornali spagnoli, è stata smentita dalle autorità del Burkina Faso e del Mali che precisano come la cittadina italiana sia ancora nelle mani di Al Qaeda in Maghreb. I negoziati per la liberazione sono ancora in corso. Secondo quanto riportato dalle stesse fonti sembra che Philomene Kabouré sia prigioniera di un gruppo diverso da quello che ha rilasciato la cooperante spagnola. Le trattative sono ancora in corso perché ogni gruppo fissa le proprie regole. Catturati nel deserto mauritano ai confini con il Mali, Sergio Cicala e sua moglie Philomene Kabouré sono nelle mani del gruppo terroristico dal 17 dicembre scorso, ultimi nella lista degli occidentali sequestrati dai combattenti di Al Qaeda nel Maghreb Islamico. Il 29 novembre furono rapiti anche tre spagnoli volontari della Ong catalana Barcelona - Acciò Solidaria. La notizia dell'imminente rilascio arriva a due settimane dall'appello di Cicala ripreso in un video diffuso in rete da un sito islamico. In quell'occasione Sergio Cicala inginocchiato e guardato a vista da sei uomini incappucciati si era appellato al governo italiano e al premier Berlusconi perché si facesse il possibile per la liberazione, condizionata a quanto sembra al rilascio di alcuni prigionieri. Il messaggio di Cicala segue un video diffuso sul web in cui il braccio destro di Al Qaeda in Maghreb aveva fissato al primo marzo un nuovo ultimatum per la liberazione.
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