Presentato nuovo test del Dna
Pronta la dieta antivecchiaia
Lo studio condotto da un'equipe diretta da due italiani
Con una semplice analisi si potrà suggerira una dieta ad hoc
11-03-2010 | Società | Daniele Murino

In un futuro prossimo si potranno prevenire le disfunzioni legate al metabolismo e quindi assicuare una migliore qualità della vita. La diagnosi potrà essere effettuata mediante un nuovo test sul dna presentato ieri da un'equipe internazionale diretta da due italiani, il cardiologo Riccardo Raddino e dal nutrizionista Nicola Sorrentino. L'esame, ribattezzato Nutri gene code, studia la carta di identità biologica e individua i geni sensibili a determinare la corretta alimentazione. Il nuovo test è in grado di rilevare una cinquantina di mutazioni genetiche che si riferiscono a otto diversi processi biologici: dal metabolismo degli zuccheri a quello dei grassi. In base al risultato dell'analisi, ogni medico saprà se l'alimentazione del proprio paziente è corretta o se, in futuro, potrà soffrire di problemi nel metabolismo o nell'attività antiossidante. Grazie a questa nuova forma di prevenzione ognuno potrà usufruire di una dieta ad hoc per contrastare queste tendenze.
Sottoporsi al test è facile. Il campione di cellule da esaminare si raccoglie strofinando un tampone nelle pareti interne della guancia. Il tampone viene spedito al centro di analisi negli Stati Uniti all'interno di un tubo di plexiglass sigillato. L'esito è comunicato entro trenta giorni, per un costo di circa settecento euro. Anche in Italia, precisamente a Villa Paradiso sul lago di Garda, esiste un laboratorio capace di offrire questo servizio. La tempistica è la stessa ma le spese sono decisamente maggiori.
Nel frattempo altri studiosi stanno mettendo a punto la mappatura dei geni della longevità. In un futuro ormai prossimo la scienza ci permetterà di stimolarli, addormentando quelli dell'invecchiamento.
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