Bufera sul governo Netanyahu dopo l'annuncio della costruzione di 1600 nuovi alloggi a Gerusalemme. La decisione ha creato imbarazzo all'interno della coalizione, con i laburisti pronta a lasciare l'esecutivo. Il sottosegretario Hauser l'ha definita una "gaffe da non ripetere", considerando la coincidenza con la visita ufficiale del vicepresidente USA Joe Biden in Israele.
Il presidente Netanyahu, grande amico del numero due americano, ha provveduto a inviargli una lettera in cui si dice rammaricato del comportamento del suo ministro degli Interni, Yishai.
Biden ha apprezzato il gesto di quello che definisce uno dei suoi «più intimi amici» e lo strappo sembra essersi ricucito.
Volontà comune rimane quella di tenere vive le trattative per la pace con le autorità palestinesi e impedire l'acquisizione di armi nucleari da parte dell'Iran.
L'episodio testimonia comunque la delicatezza della situazione in Medio Oriente. La Russia e la Turchia si sono subito dette perplesse circa le reali intenzioni di Israele sulla pace, mentre la Lega Araba si dichiara pronta a lasciare i negoziati se i palestinesi di Abu Mazen inizieranno ad espandersi a Gerusalemme.
Un quotidiano israeliano rivela intanto che è in programma la realizzazione di cinquantamila nuovi alloggi destinati a ebrei, ventimila dei quali già approvati.