Morto Peter Van Wood
l'olandese d'Italia

Chitarrista e astrologo, ritrovò la fama con "Quelli che il calcio..."
Esordì nella musica con la band di Renato Carosone

11-03-2010 | Cultura e Spettacolo | Salvatore Taras

Peter Van Wood

Si è spento ieri mattina all'ospedale Gemelli di Roma, all'età di ottantatre anni Peter Van Wood, chitarrista ed astrologo noto al grande pubblico televisivo per la sua partecipazione a "Quelli che il calcio...".
Nato all'Aia e giunto in Italia alla fine degli anni Cinquanta, non tardò a trovare il successo in campo musicale. Con Renato Carosone e Gegè di Giacomo formò il Trio Carosone, col quale sfoggiava notevoli doti di chitarrista, senza tuttavia prendersi mai troppo sul serio. Autore di tormentoni che fecero epoca, come Tre numeri al lotto, Via Montenapoleone, e Butta la chiave, fu uno tra i primi in assoluto a suonare la chitarra elettrica distorta con effetti di eco e riverbero. Oggi non tutti lo ricordano per le sue doti musicali, ma un tempo, ai chitarristi di talento si usava dire: «Suoni come Van Wood!».
Dagli anni Sessanta iniziò il suo percorso di astrologo, grazie al quale realizzò rubriche e oroscopi per numerose testate nazionali. Si definiva «uno studioso della stupenda scienza delle stelle».
La sua simpatia venne riscoperta negli anni Novanta da Fabio Fazio, che lo invitò come ospite fisso nella sua trasmissione. Celebre la fondazione ironica di una squadra di calcio in suo onore, l'atletico Van Goof.

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