Cassazione: devono essere espulsi
i clandestini con figli a scuola

Respinto il ricorso di un immigrato albanese
La decisione capovolge una sentenza di gennaio

11-03-2010 | Cronaca | Elisa Campus

martello

Gli immigrati irregolari non potranno più restare in Italia, anche se hanno bambini minorenni che frequentano la scuola. Così ha stabilito oggi la prima sezione civile della Cassazione, rigettando una sentenza del 21 gennaio scorso.  
La precedente pronuncia sosteneva che l'espulsione avrebbe comportato un trauma sentimentale e un calo del rendimento scolastico dei bambini, concedendo ai clandestini un soggiorno a tempo per frequentare i figli.
Il nuovo orientamento fa prevalere l'esigenza di garantire la tutela della legalità delle frontiere su quella del diritto allo studio dei minori.
La Suprema corte rigetta, attraverso la decisione, il ricorso di un uomo albanese che vive a Busto Arsizio, padre di due bambini avuti da una donna in attesa della cittadinanza italiana. L'uomo chiedeva l'autorizzazione a restare nel Paese in nome del "sano sviluppo psico-fisico" dei suoi figli, che sarebbe stato turbato dall'allontanamento del padre.
I giudici supremi criticano la precedente sentenza definendola «riduttiva in quanto orientata alla sola salvaguardia delle esigenze del minore, omettendone l'inquadramento sistematico nel complessivo impianto normativo».
  • martello

Cliccare sulle immagini per visualizzare un ingrandimento