Crisi: il governo vede la risalita
Ma la Bce suggerisce prudenza

Berlusconi e Tremonti invitano a sfruttare la congiuntura positiva
Nasce la Banca del Mezzogiorno: dovrà aiutare le piccole imprese

12-03-2010 | Economia | Michele Albini

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Nel giorno in cui Silvio Berlusconi invita all'ottimismo sul futuro dell'economia italiana, la Banca centrale europea rilascia un nuovo comunicato che delinea prospettive in chiaroscuro per il vecchio continente. Il premier, con a fianco il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, ha ribadito ieri in conferenza stampa che l'Italia sta uscendo dalla crisi globale meglio e prima degli altri. «I conti pubblici sono sotto controllo - ha asserito il capo del governo - e oggi stiamo iniziando la risalita». Da Francoforte si ammonisce tuttavia che la ripresa sarà discontinua per l'intero 2010. Gli investimenti, i consumi e le prospettive di lavoro rimangono in una situazione di debolezza. I paesi dell'area euro devono comportarsi in maniera tale da tenere sotto controllo sia il debito pubblico che il disavanzo. Il deficit pubblico italiano ammonta al momento al 5,3% del Pil, più di due punti percentuali oltre i parametri di Maastricht. Le autorità europee si attendono per il 2012 il rientro del nostro Paese nella soglia-limite del 3%.
Nella stessa conferenza stampa, il primo ministro ha anche varato la Banca per il Mezzogiorno. Lo Stato prevede di rimanere socio di minoranza del nuovo istituto per non più di cinque anni. Dopodiché cederà anche le sue quote ai privati. L'obiettivo della nuova banca è quello di garantire linee di credito alle piccole e medie imprese del sud Italia.
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