L'inchiesta Rai-Agcom

Trani: arrivano gli ispettori
Ecco i numeri dell'inchiesta

Diciotto le telefonate ritenute "scottanti" dagli inquirenti
Tra gli indagati ci sarebbe anche il direttore del Tg1 Minzolini

15-03-2010 | Politica | Pietro Tola

berlusconi

Arrivano domani a Trani gli ispettori inviati dal ministro della Giustizia Alfano per accertare eventuali "abusi nell'uso delle intercettazioni". La decisione è stata presa dopo l'iscrizione nel registro degli indagati del premier Silvio Berlusconi nell'inchiesta Rai-Agcom. Stamane i legali del presidente del Consiglio hanno chiesto formalmente se il loro assistito risulti formalmente indagato. Il provvedimento è scattato in seguito all'intercettazione di 112 telefonate fra Berlusconi, il direttore del Tg1 Augusto Minzolini e Giancarlo Innocenzi, commissario dell'Autorità per le Comunicazioni. In diciotto conversazioni, ritenute "scottanti", il premier si lamenta con i suoi interlocutori di programmi tv come Annozero e Ballarò, facendo pressioni per la loro chiusura. Sono sotto esame anche una ventina di telefonate fra lo stesso Innocenzi e Mauro Masi, dg della Rai. Il procuratore di Trani, Carlo Maria Capristo, arrivando nei suoi uffici si è detto "sereno, come sempre". Intanto domani Michele Santoro, conduttore di Annozero, si recherà a Trani per raccontare di presunte interferenze sul suo lavoro e sulla trasmissione. Nei prossimi giorni potranno essere sentiti, sempre per gli stessi motivi i conduttori Giovanni Floris e Serena Dandini.
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