Francia, vince l'astensionismo
Dura sconfitta per Sarkozy
Le elezioni regionali decretano la sconfitta dell'Ump
Il Partito socialista diventa la prima forza politica del Paese
15-03-2010 | Esteri | Daniele Murino

Dura sconfitta per il presidente Nicolas Sarkozy e per il suo partito. L'Ump, di cui Sarkò è leader, non è più il primo partito dopo il primo turno delle elezioni regionali che si sono svolte ieri in Francia. Il Partito socialista (Ps), principale compagine di opposizione, è diventato, infatti, la prima forza politica del Paese. Lo scrutinio ha segnato inoltre una ripresa dell'estrema destra e un leggero calo per i Verdi.
Dalle prime stime l'Ump ha ottenuto il 26,1% dei voti, diventando così il secondo partito di Francia. La vittoria è andata al Partito socialista, guidato da Martine Aubry, col 29,3%. E ora, al secondo turno che si terrà il 21 marzo, il Ps potrà contare sui voti degli ecologisti e della sinistra radicale - di fronte a una destra che correrà da sola - e sognare così il "grande slam": conquistare tutte le regioni del Paese. La sinistra, che dopo il 2004 governa in 24 delle 26 regioni francesi, potrebbe infatti strappare anche la Corsica e l'Alsazia.
Come terzo partito della nazione si sono confermati i Verdi che, dopo l'esplosione dello scorso anno, hanno subito un lieve calo ottenendo il 13,1%. Ottimo risultato, invece, per la destra estrema del Front National guidata da Le Pen, accreditata all'11,3%. Male i centristi di MoDem di François Bayrou, che col 5% escono fortemente ridimensionati dalle elezioni.
Ma al di là delle percentuali, oltre i vincitori e i vinti, l'elemento più importante del fine settimana riguarda l'altissima percentuale di astensioni che ha caratterizzato la tornata elettorale. Un francese su due, precisamente il 53,6% degli aventi diritto, non si è recato alle urne, a dimostrazione della grande insoddisfazione politica che sta investendo tutte le grandi nazioni europee.
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