Il Cagliari cade a Marassi, il Genoa lo travolge per cinque a reti a tre. La squadra di Allegri sbaglia senza giustificazioni, ne approfitta la squadra di casa che all'ottavo e al quindicesimo del primo tempo attacca ma colpisce per ben tre volte i legni della porta di Marchetti. Poi arriva il gol degli ospiti: al 16' Dessena, grazie a un pallone lavorato da Matri, mette in rete con un piatto destro.
Poco dopo Amelia travolge Larrivey in area, ma l'arbitro non segnala il fallo e lascia proseguire senza concedere il rigore.
La risposta dei genoani arriva al 35', quando il signor Baracani di Firenze assegna un rigore - inesistente per la squadra di Allegri - dopo un contatto tra Astori e Palacio: è l'1-0 firmato da Zapater. Quattro minuti dopo arriva il secondo gol dei padroni di casa, firmato da Palacio. Al 40' Cossu segna il gol del pareggio, ma non basta: due minuti dopo il Genoa chiude il primo tempo con un gol di Sculli e al 45' Rossi segna il 4-2 che stordisce il Cagliari.
Al 9' della ripresa, però, Matri segna - raggiungendo il dodicesimo gol nella classifica cannonieri - ma il Genoa non sbaglia e chiude la partita con un il 5-3 firmato Milanetto.
Allegri non cerca giustificazioni: «Ci hanno preso a pallonate. Abbiamo consentito al Genoa di entrare in area con troppa facilità». E neppure polemizza contro la decisione dell'arbitro di non concedere il rigore a Larrivey: «Non giudicare è sempre la cosa migliore. È stata una situazione sfavorevole per noi, potevamo chiudere il match. Ma se il direttore di gara ha preso questa decisione è giusto accettarla».