Credito, imprese sarde in crisi
Le banche negano i prestiti
Carbonia-Iglesias la provincia che ha avuto più difficoltà
In Sardegna le famiglie più virtuose d'Italia
15-03-2010 | Economia | Francesca Puddu

Le imprese sarde soffrono più che nel resto d'Italia la stretta al credito degli istituti bancari. È quanto emerge dal rapporto sull'accesso al credito di famiglie e imprese elaborata dal Centro studi Sintesi di Mestre, su dati della Banca d'Italia, e pubblicato oggi dal Sole 24 ore. Le banche, in crisi di liquidità, sono meno disposte a finanziare le imprese con i bilanci in rosso. I distretti produttivi in crisi, quelli a maggior rischio di insolvenza, sono quelli che più di tutti soffrono l'accesso al credito. In fondo alla classifica ben cinque province sarde su otto. Maglia nera al territorio di Carbonia-Iglesias che nel 2009 è la provincia dove le imprese soffrono di più per la stretta al credito delle banche, con un aumento del 28 per cento del peso sui prestiti bancari delle imprese. In altre parole, è sempre più difficile per le imprese in crisi ottenere prestiti dagli istituti bancari. Soffrono anche le province di Nuoro in terz'ultima posizione (con una sofferenza del 13,8 per cento) e Sassari (12,8 per cento). Nella provincia dell'Iglesiente si registrano anche i prestiti più bassi per impresa con somme prestate che superano di poco i 34mila euro. Non va meglio per le altre province: tra le dieci province dove i prestiti erogati sono più bassi ci sono anche l'Ogliastra (con somme di 43.807 euro), Medio Campidano (48.437 euro) e Oristano (48.546). In controtendenza i dati del settore privato. Le famiglie sarde sono le più virtuose: le percentuali più basse di ritardi nei pagamenti sui prestiti si registrano nella provincia di Nuoro (0,612 per cento). Bene anche le province di Sassari (0,746 per cento) e Cagliari (0,796 per cento), che risultano tra le prime dieci classificate.
Cliccare sulle immagini per visualizzare un ingrandimento