Ryanair, quadro preoccupante
Tagliati i voli su Alghero

La compagnia irlandese mette in atto la riduzione delle mete
Dalla Regione non filtrano soluzioni per la disputa iniziata a febbraio

19-03-2010 | Sardegna | Michele Albini

Ryanair

All'indomani della notifica di garanzia inviata a due ex presidenti della società di gestione dell'aeroporto di Alghero, Ignazio Marinaro e Gavino Sini, per l'ipotesi di peculato ai danni della Tesoreria provinciale dello Stato, prosegue con difficoltà il dialogo tra la Regione e la compagnia aerea Ryanair.
Un mese fa la compagnia di Michael O' Leary ufficializzava la cessazione di sette tratte dall'aeroporto di Fertilia, motivandoli con l'insufficiente sostegno economico erogato dalla Regione. L'assessore regionale ai Trasporti, Liliana Lorettu, replicava con forza annunciando che Ryanair sarebbe stata velocemente rimpiazzabile da altri vettori, in particolare Easy Jet.
Dai primi di marzo, di fatto, per quattro delle sette mete non è più possibile effettuare prenotazioni. Si tratta di Bruxelles-Charleroi, Barcellona-Reus, Brema e Liverpool. Per quel che riguarda i rimanenti collegamenti con Bari, Verona-Brescia e Parigi-Beuveas, gli ultimi voli prenotabili sono quelli del mese di aprile. Dell'arrivo di nuovi vettori aerei su Alghero invece non si sa nulla.
Il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, si era incontrato l'8 marzo a Roma con il vicepresidente della Ryanair, Michael Cawley. L'obiettivo era appianare le divergenze riguardanti l'aeroporto del nordovest. Gli esiti dettagliati di quel meeting non sono noti, ma la stagione estiva è alle porte.
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