Guerra alla mafia
In cella il boss di San Lorenzo
È il successore di Lo Piccolo
Si tratta di Giuseppe Liga, insospettabile architetto palermitano
Arrestate ieri a Palermo altre tre persone: due prestanome e il figlio di un boss
22-03-2010 | Cronaca | Giuseppe Nicoletti

È stato arrestato ieri notte a Palermo Giuseppe Liga, 59 anni, architetto, accusato di essere il successore del boss Salvatore Lo Piccolo. I collaboratori di giustizia considerano Liga come l'attuale reggente del mandamento mafioso di Tommaso Natale-S.Lorenzo. Numerose intercettazioni telefoniche confermano, in parte, questa tesi; così la scorsa notte gli uomini della guardia di finanza hanno fermato Liga con l'accusa di associazione mafiosa, estorsione e fittizia intestazione di beni. Insieme a lui sono finiti in cella Agostino Carollo, 45 anni e Amedeo Sorvillo, 57, entrambi prestanome di Liga nella società Euteco. In manette anche Giovanni Angelo Mannino, 57 anni, cognato di Salvatore Inzerillo, padrino della vecchia scuola ucciso nell'81 in occasione delle guerre di mafia.
Le indagini, coordinate dai pm Marcello Viola, Anna Maria Picozzi, Gaetano Pace e Francesco Del Bene, sono partite da alcune intercettazioni e dal ritrovamento, nel covo del mafioso Lo Piccolo, di alcuni pizzini in cui il nome dell' "architetto" era menzionato accanto a quello di importanti boss.
Liga, considerato un insospettabile, reggente regionale siciliano del Movimento cristiano dei lavoratori, ha subito anche una lunga serie di pedinamenti in cui si sarebbero accertati i suoi legami col mondo istituzionale e politico siciliano, fermo restando il suo ruolo di riscossore ed amministratore dei proventi del pizzo nel capoluogo.
Il suo forte attivismo in campo politico, è da intendere, secondo i magistrati della Direzione distrettuale antimafia, come esempio della «capacità di infiltrazione dell'organizzazione mafiosa nelle istituzioni».
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