Nel 2009 crolla l'occupazione
Persi 380 mila posti di lavoro

Diffusi i dati Istat: primo forte calo annuale dal '95
Colpiti sopratutto i lavoratori a termine e i collaboratori, cresce il numero degli inattivi

24-03-2010 | Economia | Elisa Campus

LavoroDonne

L'Istat ha comunicato oggi gli ultimi dati sull'occupazione. Secondo le statistiche, nel 2009 si sono persi 380 mila posti di lavoro rispetto all'anno precedente. L'istituto sottolinea che si tratta del primo forte calo annuale dal 1995 e che il tasso di disoccupazione medio è cresciuto dal 6,8% del 2008 al 7,8% del 2009.
I dati, riferiti al quarto trimestre del 2009, rivelano che l'occupazione in termini congiunturali e destagionalizzati (non si considerano le fluttuazioni stagionali) è diminuita dello 0,2%, mentre in termini complessivi è scesa del 1,8%.
La perdita dell'occupazione si manifesta con la riduzione molto accentuata dei lavoratori italiani (530 mila in meno) a fronte di una debole crescita dei lavoratori stranieri. Le persone più colpite dalla crisi dell'occupazione sono i dipendenti a termine e i collaboratori, ma aumentano le difficoltà anche per i lavoratori a tempo indeterminato soprattutto nelle piccole imprese.
Cresce il numero degli inattivi - coloro che non cercano attivamente un lavoro perché pensano di non trovarlo - che raggiungono quota 1,7% (+ 253 mila unità).
Sempre nel quarto trimestre del 2009 si registra un leggero aumento dell'occupazione femminile (0,1%), mentre si ha una flessione di quella maschile (0,5%). La variazione occupazionale di genere si registra solamente al nord, al sud invece la disoccupazione continua a colpire sia le donne 
(-2,3%) sia gli uomini (-2,3%).
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