La FifPro contro la Figc
Contestato il rosso per bestemmie
Il sindacato dei calciatori si oppone alla federazione italiana
La squalifica per bestemmie equivale a «limitare la libertà d'espressione»
24-03-2010 | Sport | Giuseppe Nicoletti

La FifPro, organizzazione sindacale che rappresenta i calciatori a livello internazionale, si è pronunciata sulle nuove norme della Figc contro le bestemmie. Wil Van Megen, avvocato del sindacato, ha spiegato: «Come chiunque altro i giocatori hanno il fondamentale diritto di espressione. Ognuno ha il diritto di dire ciò che vuole, anche se può sembrare spiacevole».
La reazione del sindacato internazionale alle nuove regole apportate dalla federazione italiana, che prevedono il rosso diretto e la squalifica per le parole blasfeme, rischia di minare il nuovo orientamento della Figc, intenta ad effettuare un giro di vite contro il turpiloquio dei calciatori durante gli incontri. La FifPro, sul suo sito, esprime molto chiaramente le sue convinzioni: «Il potere di una federazione sportiva non può essere esteso ai diritti fondamentali. Se la Figc vuole punire questo, lo può fare solamente con l'appoggio del ministero della Giustizia. Ma vorremmo far notare che nessun governo ha fatto qualcosa del genere negli ultimi cento anni».
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