Chiesa irlandese e pedofilia
Si dimette un altro vescovo
John Magee, 74 anni, richiamato dalla diocesi di Cloyne
Il prelato era stato segretario di Paolo VI e Giovanni Paolo II
24-03-2010 | Esteri | Michele Albini

Dopo i recenti casi di pedofilia in Germania, un altro prelato sospettato di aver coperto responsabilità di ecclesiastici si è dimesso dall'incarico. Si tratta di John Magee, 74 anni, irlandese, già segretario personale di Paolo VI e Giovanni Paolo II, vescovo di Cloyne.
L'annuncio è arrivato oggi, dopo le polemiche intorno al fratello del papa, Georg Ratzinger, la lettera pontificia ai fedeli irlandesi di sabato scorso e dopo il mea culpa del primate di Germania.
Magee era già stato sospeso il marzo scorso dalla sua diocesi in seguito all'accusa di aver dato protezione a due preti pedofili, ma oggi abbandona definitivamente l'incarico.
Oltre a lui, in tutta Irlanda sono altri sei i vescovi che rapporti governativi hanno individuato come autori degli insabbiamenti. Di questi, quattro si sono dimessi, uno si è opposto e il sesto è oramai in pensione.
È stato proprio per far fronte ad uno scandalo di tali proporzioni, storiche e quantitative, che la settimana scorsa Benedetto XVI aveva inviato una lettera ai cattolici d'Irlanda. In essa era contenuta la più forte condanna della storia della Chiesa riguardo alla pedofilia dei preti e ai numerosi e accertati casi di insabbiamento delle indagini.
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