Un collaboratore di Michael Jackson, Alberto Alvarez, avrebbe
fornito agli inquirenti che si occupano della morte della popstar una nuova versione sugli ultimi minuti di vita di Jacko. Secondo le dichiarazioni, rivelate dall'Associated Press e dal New York Times, il dottor Conrad Murray avrebbe interrotto il massaggio cardiaco e anziché chiamare il 911 si sarebbe preoccupato di nascondere in due sacche alcuni flaconcini di farmaci.
Le sacche - ha proseguito Alvarez - conterrebbero inoltre una flebo nella quale c'è una strana sostanza biancastra.
Il collaboratore avrebbe poi aggiunto che in ospedale Murray avrebbe avuto un violento scontro con i medici che avevano dichiarato morto il cantante.
Non è chiaro che fine abbiano fatto le due sacche, ma è certo che Jackson sia morto in seguito alla somministrazione di un potente anestetico, il Propofol.
Il legale di Murray, Ed Chernoff, ha respinto le accuse definendo "inconstistenti" le accuse di Alvarez, sottolineando che il collaboratore è poco attendibile in quanto avrebbe già fornito parecchie versioni differenti della morte di Jackson.
Le accuse saranno al centro del caso che i giudici federali si preparano ad aprire nei confronti del dottor Murray. Il medico sarà chiamato a rispondere di omicidio colposo.