Dal 2011 tutte le catene di fast food statunitensi dovranno indicare sull'etichetta dei prodotti il numero di calorie e il fabbisogno medio giornaliero. È quanto previsto da alcuni articoli della riforma sanitaria pensata dall'amministrazione di Barack Obama che in questi giorni è all'esame del Congresso.
La riforma, dunque, non riguarda solo le cure mediche: è una lotta alle errate abitudini alimentari, allo scopo di prevenire malattie prima ancora di curarle. L'obiettivo è, al contempo, la riduzione delle spese sanitarie: in America, Infatti, gli obesi costano il 67% in più rispetto agli altri malati, perché vanno incontro a patologie come diabete, tumori, malattie cardiache e respiratorie.
La riforma prevede inoltre l'indicazione delle calorie anche per le merendine e snack dei distributori. L'obbligo di trasparenza calorica riguarderà in futuro anche le bibite gassate, che verranno bandite dalle scuole. Negli altri luoghi dove sarà possibile acquistarle, dovrà essere visibile il contenuto di zuccheri di ciascuna bottiglia o bicchiere.
Anche il sale sarà messo al bando: le grandi catene alimentari hanno già deciso di adeguarsi autoriducendone la quantità in pop corn e patatine.
Il giro di vite non riguarda solo vizi alimentari: verrà introdotta un'imposta addizionale anche sui lettini solari a raggi ultravioletti, responsabili di sicuri effetti cancerogeni secondo l'Organizzazione mondiale della sanità.
I conservatori criticano l'invadenza da "Stato poliziotto" della riforma. Ma secondo un recente sondaggio di Usa Today, la maggioranza degli americani appoggia la riforma.