TORINO - Un pancreas artificiale per il controllo del diabete di tipo 1, quello insulinodipendente. È questa la novità presentata all’annuale Congresso Nazionale della Società Italiana di Diabetologia (SID) a Torino. Il dispositivo calcolerà la quantità di insulina necessaria con un sensore per il monitoraggio continuo del glucosio. Il sensore è collegato a un rivelatore che trasmette i dati via radio a un microcomputer. Una volta stabilita la dose di insulina necessaria, un microinfusore la metterà in circolo, evitando al paziente le iniezioni e il controllo della glicemia.
I test. Finora lo strumento è stato testato dall'Università della Virginia (Usa) solamente in laboratorio e su robot, ma entro l'estate la sperimentazione del pancreas artificiale sull'uomo partirà a Padova.
Per Paolo Cavallo Perin, presidente della SID e direttore di medicina interna all'ospedale Le Molinette di Torino con questa scoperta arriva una speranza in più per i pazienti: "L'incidenza di questa scoperta avrà effetti positivi sulla riduzione dei sintomi di ansia connessi alla malattia. I dati indicano infatti che un diabetico su cinque soffre maggiormente di depressione, uno su dieci presenta sintomi di ansia più o meno accentuati e l'8 per cento si cura con antidepressivi."
Sempre più ammalati. Spiega la dottoressa Marina Trento, del Dipartimento di Medicina
Interna dell'Università di Torino che "ogni anno in Italia si registrano 8-9 nuovi
casi su 100 mila abitanti sotto i 30 anni con un'incidenza che cresce
del 3 per cento". L'allarme - avvertono i medici - sono soprattutto una dieta sbagliata, vita sedentaria e l'abitudine al fumo. "Il 20 per cento dei diabetici ha il vizio della sigaretta.
Aumentano i malati ma anche i costi della malattia: risultati presentati al Congresso della SID dimostrano che un diabetico spende ogni anno 830 euro in farmaci contro i 185 in media di chi non è malato.