"Raiperunanotte" anche a Sassari
l'università apre le porte alla città

I rappresentati dei lavoratori applauditi dalla platea
Non sono bastati i 180 posti dell'aula magna dell'università

26-03-2010 | Cronaca | Francesca Puddu

rai per una notte

Non c'erano soltanto gli studenti ieri nell'aula magna dell'università di Sassari ad assistere a Raiperunanotte, la trasmissione-evento condotta da Michele Santoro e organizzata in collaborazione con la Federazione nazionale della stampa e l'Usigrai. Anche a Sassari la manifestazione, promossa dai rappresentanti degli studenti, l'associazione Liberamente e Il comitato per la libera informazione, è stata un successo. Lo show, trasmessa sul web e via satellite, è la risposta al provvedimento del cda Rai che aveva bloccato i programmi di approfondimento politico nella tv pubblica in occasione delle elezioni regionali. A Sassari, i 180 posti dell'aula magna non sono bastati per le tante persone che hanno risposto al tam tam collettivo. In tanti sono accorsi per partecipare virtualmente allo show che ha visto giornalisti, intellettuali e artisti sfilare a difesa del diritto di informazione e contro ogni forma di censura. Al Palodozza di Bologna come in aula magna, c'erano le delegazioni dei lavoratori a dar voce alla crisi occupazionale, questione che a detta di molti è risultata essere la vera esclusa dagli organi di informazione durante la campagna elettorale. A Sassari sono stati i rappresentanti dei precari della scuola e della sanità a dare visibilità ai tanti lavoratori a rischio, accanto ai delegati dei lavoratori della Vinyls di Porto Torres salutati dal lungo, emozionante applauso del pubblico. Parole, quelle dei lavoratori, che arrivano il giorno dopo la pubblicazione dei dati Istat sulla disoccupazione, in crescita per il quarto trimestre consecutivo e che ha toccato quota 8,6 per cento.
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