Calano le iscrizioni all'università
Tremila iscritti in meno in Sardegna
Difficoltà burocratiche e crisi economiche i maggiori responsabili
Record negativo a Lettere e filosofia con una diminuzione del 59% di iscritti
26-03-2010 | Sardegna | Daniele Murino

Gli atenei sardi sono in crisi. Le università dell'isola hanno registrato un calo delle iscrizioni pari al 13% negli ultimi dodici mesi, passando da 52.553 a 49.315 studenti. In questa speciale classifica ha il primato Sassari, con il 16,7% di immatricolazioni in meno rispetto allo scorso anno. Sono dunque 3.238 i ragazzi che hanno deciso di non frequentare le università sarde, preferendo, in alcuni casi, percorsi di studi nelle facoltà della penisola.
Secondo i sociologi, le cause di questo tracollo sono da attribuire ai nuovi nodi burocratici che soffocano i corsi di studio. La laurea "3+2" si è rivelata un flop, il suo unico risultato è stato quello di dilatare sostanzialmente il periodo di studi. Poi ci sono le lacune nate nel periodo precedente alla maturità, buchi neri generati durante la scuola dell'obbligo e mai colmati. Ai problemi strettamente didattici si aggiunge la crisi economica cha ha colpito il tessuto economico dell'isola. Le famiglie hanno difficoltà a comprare i libri per i propri figli, oltre che a pagare la retta universitaria. Bisogna infine fare i conti con la difficoltà di trovare lavoro al termine degli studi. Secondo un recente sondaggio, solo quaranta laureati su cento riescono a trovare un impiego nell'isola a un anno dalla laurea.
Il corso che ha risentito maggiormente di questa flessione è quello di Lettere e Filosofia. In questa facoltà le iscrizioni sono calate del 59,23%.
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