Tensione tra le due Coree
Affondata nave nel mar Giallo

Unità marina sudcoreana raggiunta da un siluro al largo del confine
A bordo 104 persone, si temono vittime

26-03-2010 | Esteri | Pietro Tola

corea RADAR

Questo pomeriggio verso le 14 italiane, le 22 locali, una nave della marina sudcoreana è affondata nel mar Giallo, a largo dell'isola di Baengnyeong. Secondo alcune indiscrezioni, ancora frammentarie, lo scafo della nave, della stazza di quindicimila tonnellate, è stato squarciato da un siluro, di probabile provenienza nordcoreana. Altre fonti rivelano che una nave sudcoreana avrebbe aperto il fuoco verso un'unità navale di Pyongyang che puntava verso il proprio territorio. L'equipaggio della nave affondata è di 104 persone. Sono in corso le operazioni di salvataggio che finora hanno tratto in salvo sessanta uomini, ma si teme comunque che ci siano state vittime. Il governo di Seul ha convocato una riunione d'emergenza dei ministri responsabili della sicurezza. Già prima di questo episodio si erano verificati scambi di accuse fra i due governi, protagonisti di un sanguinoso conflitto dal 1950 al 1953. Non è la prima volta che questa zona - nella quale passa il confine navale tra le due Coree - è interessata da conflitti militari. La cosiddetta "northern limit line", è stata tracciata alla fine del conflitto ma il Nord non ha mai accettato questa imposizione e quindi veri o presunti sconfinamenti portano a conflitti a fuoco. È accaduto nel 1999, nel 2002 (con alcuni morti) e lo scorso 10 novembre. 
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