Eduard Ciuvashiov, magistrato del tribunale di Mosca impegnato
in numerose inchieste su presunti naziskin, è stato ucciso stamane con diversi colpi d'arma da fuoco sparati a
distanza ravvicinata mentre stava uscendo dalla sua abitazione, in una zona
centrale della capitale, a un chilometro dalla sede del governo e a poche
centinaia di metri da Moscow City, la cittadella finanziaria.
Il giudice Ciuvashiov era da sempre in prima linea contro ultranazionalisti, skinhead e
naziskin, che a Mosca sono circa ventimila.
Nei giorni scorsi Ciuvashiov era impegnato in un processo
che riguardava tre giovani naziskin indagati per altrettanti tentati omicidi: ad uno
dei tre imputati è stata aumentata di due anni la pena precedente, mentre per
gli altri due è rimasta immutata, perché già condannati al massimo della pena
in primo grado.
Lo scorso febbraio, invece, aveva presieduto il collegio che
aveva processato una banda di skinhead denominata "Lupi Bianchi". Ciuvashiov si
era anche occupato delle indagini a carico di un gruppo ultranazionalista con a
capo Artur Rinò e Pavel Skacevski, già condannati nel 2008 per una ventina di
efferati omicidi razzisti filmati e diffusi in rete. Sul caso stanno indagando le autorità russe. Il giudice era stato minacciato diverse volte, anche attraverso internet.