Indagava sui naziskin
Ucciso un magistrato russo

Mosca, assassinato a colpi d'arma da fuoco Eduard Ciuvashiov
Era attualmente impegnato in un processo per omicidio

12-04-2010 | Esteri | Rossella Idini

foto mosca

Eduard Ciuvashiov, magistrato del tribunale di Mosca impegnato in numerose inchieste su presunti naziskin, è stato ucciso stamane con diversi colpi d'arma da fuoco sparati a distanza ravvicinata mentre stava uscendo dalla sua abitazione, in una zona centrale della capitale, a un chilometro dalla sede del governo e a poche centinaia di metri da Moscow City, la cittadella finanziaria.

Il giudice Ciuvashiov era da sempre in prima linea contro  ultranazionalisti, skinhead e naziskin, che a Mosca sono circa ventimila.

Nei giorni scorsi Ciuvashiov era impegnato in un processo che riguardava tre giovani naziskin indagati per altrettanti tentati omicidi: ad uno dei tre imputati è stata aumentata di due anni la pena precedente, mentre per gli altri due è rimasta immutata, perché già condannati al massimo della pena in primo grado.

Lo scorso febbraio, invece, aveva presieduto il collegio che aveva processato una banda di skinhead denominata "Lupi Bianchi". Ciuvashiov si era anche occupato delle indagini a carico di un gruppo ultranazionalista con a capo Artur Rinò e Pavel Skacevski, già condannati nel 2008 per una ventina di efferati omicidi razzisti filmati e diffusi in rete. Sul caso stanno indagando le autorità russe. Il giudice era stato minacciato diverse volte, anche attraverso internet.

  • foto mosca

Cliccare sulle immagini per visualizzare un ingrandimento