Treno deragliato a Merano
Soccorritori ancora al lavoro
Sale a nove il bilancio delle vittime della tragedia
Ventotto feriti, sette in gravi condizioni
12-04-2010 | Cronaca | Giovanni Mario Lai

Nove morti accertati e ventotto feriti di cui alcuni in gravi condizioni. È questo il bilancio della tragedia ferroviaria avvenuta poco dopo le 9 di questa mattina in Val Venosta, nel tratto Laces-Castelbello, in provincia di Merano. Una frana ha travolto il treno regionale gestito dalla società Sad, in viaggio su una linea molto frequentata da pendolari e studenti. Secondo i soccorritori, il bilancio delle vittime potrebbe salire ancora. C'è la possibilità che molte di queste siano minorenni, tanto che Carlo Rienzi, presidente del Codacons, ha parlato di "strage degli innocenti". La frana di terriccio e fanghiglia che si è staccata dalle pendici ha letteralmente sommerso il primo vagone, con una forza distruttiva tale da distruggerlo completamente. Molti passeggeri sono rimasti intrappolati e i soccorritori sono attualmente al lavoro per recuperarne i corpi. Una carrozza del treno è rimasta in bilico sul fiume Adige. Dopo essere stato travolto dalla frana, è uscito dai binari e ha impattato contro due alberi che ne hanno impedito la caduta nel fiume. «È stata una questione di pochi minuti - ha commentato Helmuth Moroder, direttore della linea ferroviaria -. Poco dopo, alle 9.03, è passato il treno diretto a valle che è andato a finire contro la frana. Molto probabilmente a far cadere la frana è stata la rottura di un tubo per l'irrigazione dei campi a monte della massicciata». Un primo sopralluogo dei tecnici ha confermato questa ipotesi.
Cliccare sulle immagini per visualizzare un ingrandimento