Violenta scossa di terremoto in Cina
Tempesta tropicale in India
Oltre l'85% degli edifici è crollato, 400 morti e diecimila feriti
Sono quasi settantamila le case completamente distrutte
14-04-2010 | Esteri | Michele Cocchiarella

Un potente sisma di magnitudo 6,9 della scala Richter ha colpito la provincia di Qinghai nel nord-ovest della Cina. Il terremoto, registrato alle 7,49 ora locale di questa mattina, quasi l'una di notte in Italia, ha causato la morte di quasi quattrocento persone e diecimila feriti. Una catastrofe: oltre l'85% degli edifici situati vicino all'epicentro, nella zona di Yushu, sono crollati. Molti studenti di una scuola professionale sono ancora sepolti sotto le macerie. La zona dove si è verificata la scossa accoglie 80mila persone ed è ad alto rischio sismico. "Le strade di Jiegu sono piene di gente presa dal panico, molti sono feriti e perdono sangue", ha affermato Zhuohuaxia, un funzionario del governo locale citato dall'agenzia Nuova Cina. Oltre 700 soldati sono impegnati da questa mattina per dare i primi soccorsi e altri cinquemila sono stati mobilitati. Il governo di Qinghai ha inviato tende e coperte in aiuto delle persone rimaste per le strade. La terra continua a tremare anche in India, dove una violenta tempesta tropicale si è abbattuta sul nord-ovest dello stato e sul Bangladesh. Le fonti ufficiali hanno dichiarato un bilancio di 114 morti e 67 mila case completamente distrutte. Sono due le vittime accertate nel Bangladesh, mentre sono state registrate altre morti negli stati del West Bengal e nel Bihar. Molte persone sono decedute durante il crollo delle loro abitazioni.
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