Islanda, l'eruzione di un vulcano
manda in tilt i trasporti aerei

Troppo rischioso volare nel nord Europa
Aereoporti chiusi in Gran Bretagna, Svezia e Norvegia

15-04-2010 | Esteri | Antonella Sanna

vulcano islanda

L'eruzione del vulcano Fimmvorduhals, situato sul ghiacciaio Eyjafjallajokul in Islanda, sta avendo pesanti conseguenze sul traffico aereo internazionale. Gran Bretagna, Norvegia e Svezia hanno infatti chiuso gli spazi aerei a causa della scarsa visibilità causata dalle nuvole di cenere diffuse dal vulcano, che potrebbero inoltre danneggiare i reattori.
Gli aeroporti di Londra Heathrow e Gatwick hanno annullato rispettivamente 150 e 108 voli; a Stansted la compagnia Easyjet ha cancellato alcune tratte della mattina. Forti disagi anche nel nord dell'Inghilterra e dell'Irlanda. In Scozia tutti gli aeroporti (Aberdeen, Edimburgo e Glasgow) sono stati chiusi.
Sospeso il traffico aereo anche a nord e all'ovest della Norvegia e a nord della Svezia, dove ci sono stati parecchi disagi anche nel resto del Paese.
L'eruzione del vulcano ha causato alcune scosse e inondazioni nella regione, che potrebbero divenire più pericolose con lo scioglimento del ghiacciaio Eyjafjallajokul. Ieri, per precauzione, sono state evacuate dalla zona circa un migliaio di persone.

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