Bossi: Ok Galan all'agricoltura
"Vogliamo premier e banche"

Le condizioni del leader della Lega dopo le Regionali
Il senatùr a Palazzo Grazioli detta l'agenda politica a Berlusconi

16-04-2010 | Politica | Giuseppe Scarpa

Bossi 5

Ad un mese dal successo alle regionali, Bossi indica la strada che la Lega dovrà percorrere da qui all'inizio della prossima legislatura. Gli obbiettivi per il senatur sono chiari: le banche del Nord, un senato federale e un primo ministro leghista nel 2013. "Tutto è possibile", è questa la risposta di Bossi ai giornalisti che gli chiedevano se fosse probabile nel 2013 un candidato del Carroccio alla presidenza del Consiglio. Ma se il progetto di un leghista alla guida del Paese è ancora lontano, non altrettanto può dirsi dei ruoli chiave che gli uomini della Lega, secondo Bossi, dovrebbero ricoprire nelle banche del nord Italia. "E' chiaro che le banche più grosse del nord avranno uomini nostri a ogni livello. La gente ci dice prendetevi le banche e noi lo faremo".  
Nell'incontro di ieri sera a Palazzo Grazioli tra Berlusconi e Bossi è stato raggiunto l'accordo su chi ricoprirà il dicastero dell'Agricoltura. Sarà Giancarlo Galan a prendere il posto lasciato libero dal neo governatore del Veneto Zaia. E' stato lo stesso Galan, al termine dell'incontro nella residenza romana del premier, a dare la notizia della sua imminente nomina: "Verrò proposto come ministro al capo dello Stato. Non credo che Napolitano avrà riserve". Per quanto concerne le riforme, è  essenziale per il leader leghista superare il bicameralismo perfetto con la creazione di un Senato federale: "Se si fa il federalismo, si deve fare anche il Senato federale". Secca bocciatura sulla riforma della legge elettorale chiesta dal Pd. "Quella attuale - ha detto Bossi - non si tocca perché funziona, anzi io toglierei il doppio turno anche alle comunali".
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