Stanno bene i tre di Emergency
Incontro a Kabul con la Farnesina
L'avvocato afgano che li difende denuncia: «Detenzione illegale»
Il fondatore dell'ong Gino Strada: «Liberateli»
16-04-2010 | Esteri | Giuseppe Scarpa

I tre operatori italiani di Emergency Matteo Pagani, Marco Garatti e Matteo Dall'Aira sono in buone condizioni. A comunicarlo è la Farnesina. L'incontro di circa un'ora con l'inviato del Ministero
degli Esteri, Massimo Attilio Iannucci è avvenuto in una struttura detentiva nei pressi di Kabul. «Sono in ansia, soprattutto perché non hanno chiaro il loro futuro», ha detto Iannucci. Intanto l'avvocato afgano Afzal Nooristani, che difende i tre volontari italiani, ritiene illegale la loro detenzione: «Non hanno potuto nominare né parlare con un avvocato e non sono neppure state formalizzate le accuse contro di loro. Non sappiamo di cosa siano accusati veramente». Gino Strada, il fondatore di Emergency, si aspetta che i tre operatori dell'ong vengano liberati al più presto. Erano stati arrestati il 10 aprile dall'intelligence afgana nell'ospedale di Lashkar Gah, dove i tre prestavano servizio. Sarebbero accusati di aver preso parte a un complotto per assassinare il governatore della regione dell'Helmand, Gulab Mangal. Sempre stamane è stato chiuso l'ospedale di Emergency a Lashkar Gah e i pazienti più gravi sono stati trasferiti nella struttura sanitaria governativa di Bost.
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