È stato il coraggio di Ranieri il
protagonista del derby Lazio-Roma. Mandar fuori Totti e De Rossi è stata
una scelta azzardata, che si è rivelata però quella vincente. L'entrata in
campo di Taddei e Menez al posto del capitano e del suo vice ha cambiato le sorti della
partita.
La Roma ha giocato un pessimo
primo tempo, incassando già al '14 il goal di Rocchi. Poi la svolta nella ripresa, con i due cambi effettuati e il rigore parato a Floccari da Julio Sergio. All'ottavo, Taddei conquista un rigore, messo a segno da Vucinic, che firma anche il secondo goal per i romanisti,
questa volta su punizione per un fallo su Menez.
Ora la Roma, con i suoi 71 punti,
è a più uno dall'Inter, che venerdì era tornata in testa alla classifica
grazie alla vittoria per 2-0 sulla Juventus. Ai giallorossi non resta che
vincere le quattro partite mancanti: Sampdoria e Cagliari in casa, Parma e
Chievo in trasferta.
La forte tensione che contraddistingue
da sempre i derby tra le due squadre ha causato diversi incidenti. Durante la
partita le forze dell'ordine sono dovute intervenire per fermare lanci di
bengala, oggetti contundenti e sedare risse
tra tifosi. Al termine della gara sono accaduti ancora numerosi episodi di
violenza. Il bilancio è dieci feriti, tra cui tre tifosi accoltellati, uno dei
quali è stato operato alla carotide al policlinico Gemelli. Una donna tunisina
e i suoi due figli sono rimasti intrappolati nella loro auto, che aveva preso
fuoco a causa dei fumogeni lanciati durante gli scontri.
Anche il nervosismo tra i
giocatori è esploso nel peggiore dei modi. A fine partita in dieci sono
stati protagonisti di una rissa a centrocampo. Un brutto gesto quello di
Francesco Totti, che, con doppio pollice verso, augurava la retrocessione alla
squadra avversaria. Spintoni e insulti anche negli spogliatoi tra lo staff
della Roma e i giocatori laziali.