Si dirada la nube provocata dal vulcano islandese

Caos voli anche in Sardegna
Oggi il via libera per alcune tratte

Una crisi che ha causato perdite per 136 milioni di euro
Entro le 21 di oggi l'Enac darà informazioni più dettagliate

19-04-2010 | Sardegna | Michele Cocchiarella

caos cielo

Anche i cieli sardi sono rimasti paralizzati dalla nube di cenere del vulcano islandese. I numeri parlano di una vera e propria crisi dei trasporti aerei: ieri l'80% dei voli è stato cancellato e su 24mila collegamenti ne sono stati effettuati solo quattromila. Quasi sette milioni è il numero delle vittime del blocco dei cieli. In Sardegna la situazione sembra migliorata: negli aeroporti di Alghero, Olbia e Cagliari non sono arrivati i voli da Milano, ma da Cagliari sono decollati gli aerei per Roma e anche quello per Verona. Negli aeroporti sono ancora lunghe le file che vedono coinvolte le persone che vogliono riprogrammare il volo perso. All'aeroporto di Alghero-Fertilia sono partiti i collegamenti con Roma, Bologna e Pisa, mentre il primo volo in arrivo da Roma era previsto per le 11.30 di stamattina, gli altri sospesi. Cancellati gli arrivi dal nord Italia. «Se le previsioni non cambieranno anche domani non sarà possibile volare sui cieli del Nord Italia», ha detto il direttore generale dell'Enac, Alessio Quaranta, nel corso del comitato operativo della Protezione civile, riunito per decidere sulla situazione del traffico aereo dopo le chiusure a causa della nube di cenere del vulcano. La decisione definitiva verrà comunque presa questa sera. «Secondo le previsioni attuali - ha detto Quaranta - non c'è possibilità di riaprire. Entro le 21 di oggi si avranno notizie più dettagliate. La sicurezza dei passeggeri viene prima di tutto».
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