Il Pd ripropone la tassa sui ricchi
Prevista una tantum del 2%

Presentate dieci proposte per superare la crisi
L'aliquota marginale salirebbe dal 43 al 45%

20-04-2010 | Politica | Giusy Cantone

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Nel Pd non ci sono dubbi: la riforma del fisco può sostenere la cassa integrazione e serve una "tassa per i ricchi" per fronteggiare la crisi sull'occupazione. Il Partito democratico propone, in un emendamento presentato da Cesare Damiano, un'una tantum del 2% per le fasce più deboli, nel 2010 e nel 2011, per far salire l'aliquota marginale superiore dal 43 al 45%. «Bisognerebbe - sostiene il segretario del Pd - togliere ai ricchi per dare qualcosa in più a chi ha perso il lavoro». Il vicesegretario del partito Enrico Letta invita Fini e Berlusconi ad occuparsi dei problemi veri dell'Italia e non solo della gestione delle quote di Forza Italia e An nel Pdl. La sinistra ritenta quindi una proposta simile a quella già bocciata dal ministro del Welfare Maurizio Sacconi, che invece è orientato a ritoccare gli ammortizzatori sociali. L'opposizione, approfittando delle divisioni nella maggioranza, vorebbe tentare di far passare alcune proposte. Dalla segreteria del partito giunge la disponibilità di un tavolo per discutere un serio progetto di tagli alla spesa pubblica.

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