Che fine faranno i videogames?
La storia del mondo è nel digitale
Il mondo delle sale giochi rischia di perdersi nel nuovo millennio
Un progetto di oltre due milioni di dollari per salvare Super Mario
20-04-2010 | Società | Michele Cocchiarella

Buone notizie per i nostalgici di joystick e pulsanti gialli e rossi: tutto il tempo trascorso nelle sale giochi non è stato inutile. In futuro la storia dei videogames sarà studiata per capire la nostra cultura. E chissà che molti degli affezionati di Super Mario Bros o Gloden Axe un giorno non possano spiegare una parte della nostra epoca. I vecchi videogiochi stanno scomparendo a causa dei nuovi sistemi incompatibili con i supporti datati e per salvarli, negli Stati Uniti, è stato avviato un progetto che vedrà coinvolte università, istituzioni pubbliche e Linden Lab, la società che ha creato il mondo virtuale di Second Life. Il piano di salvataggio, che segue alcuni progetti simili portati avanti da istituzioni e aziende, oltre che da appassionati contro l'estinzione delle sale giochi, prevede un costo di oltre due milioni di dollari per creare nuovi modelli che possono preservare gli antichi videogames e i giochi multiplayer come "EverQuest". «La storia culturale del nostro mondo è impacchettata nei mondi digitali e, in futuro, se le persone vorranno comprendere la nostra cultura avranno bisogno di documenti e informazioni», ha commentato Henry Lowood, il responsabile del progetto della Stanford University cui collaborano la Library of Congress, il Rochester Institute of Technology e Linden Lab. Agli amanti delle vecchie consolle non resta che sperare di poter leggere in un libro di storia, in un futuro molto lontano, la leggenda di "Super Mario Bros".
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