Big match al Meazza:
L'Inter sfida il Barcellona

Mourinho provocatorio: «Loro favoriti? Chi lo dice?»
Guardiola: «Meno male che si è qualificata l'Inter, altrimenti saremmo dovuti andare in pullman fino

20-04-2010 | Sport | Giuseppe Scarpa

San siro notte

Ore d'attesa per la semifinale di andata di Champions League tra Inter e Barcellona. La partita si giocherà oggi alle 20,45 allo stadio Meazza di Milano. Il tecnico dei neroazzurri Josè Mourinho nella conferenza stampa ad Appiano Gentile non ha mancato di pungolare gli avversari: «Loro i più forti del mondo? Sì, lo scorso anno erano i più forti del mondo. Loro favoriti? Chi lo dice?». Per Mourinho l'Inter di oggi è diversa rispetto a quella della doppia sfida autunnale. In quella circostanza il Barcellona sovrastò nettamente l'Inter al Camp Nou sia nel risultato sia nel gioco. Da allora però molto è cambiato nel gioco ma soprattutto nella testa dei giocatori interisti. La vittoria con il Chelsea ai quarti ha rappresentato la svolta. Il successo con i Blues non ha garantito solo l'accesso alla semifinale ma anche quella necessaria autostima indispensabile per affrontare le sfide di vertice in Champions. A dirlo è lo stesso tecnico portoghese: «Noi oggi siamo pronti a giocare la Champions con una condizione psicologica totalmente diversa».
Il Barcellona è arrivato ieri a Milano dopo 14 ore di autobus. Pep Guardiola, il tecnico dei Blaugrana, all'arrivo nella città meneghina ha scherzato con i giornalisti che attendevano la squadra: «Meno male che nei quarti si è qualificata l'Inter, altrimenti saremmo dovuti andare in pullman fino a Mosca, non si può fare nulla contro il vulcano». L'allenatore spagnolo ci tiene poi a precisare che il lungo trasferimento non deve costituire un alibi per i giocatori. Il messaggio è stato prontamente recepito dai calciatori. «Ci siamo molto divertiti - ha rivelato Dani Alves - è stata l'occasione per passare un po' più di tempo insieme, abbiamo guardato anche un film, Invictus». L' Inter giocherà molto probabilmente con un 4-1-4-1. Mourinho ha deciso di infoltire le maglie del centrocampo con l'obbiettivo di limitare la fantasia del fuoriclasse argentino Lionel Messi. In porta Julio Cesar, in difesa, Zanetti, Samuel, Lucio e Cordoba, in cabina di regia Cambiasso. A centrocampo Sneijder, Motta, Maicon e in posizione più avanzata Eto'o. Il dubbio è su chi ricoprirà il ruolo di centrale d'attacco. Il calo di forma di Diego Milito rende possibile l'ipotesi Balotelli. I campioni d' Europa del Barcellona rispondono con una formazione offensiva 4-2-3-1. In attacco l'ex Ibrahimovic, a sostegno dello svedese Pedro, Keita ma soprattutto la pulce atomica, Messi. Dietro di loro agiranno Xavi e Busquets. In difesa Dani Alves, Piquè, Milito e Puyol. Tra i pali Valdes.
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