Mou, i dettagli e Balotelli
L'Inter decide il suo futuro
Polemiche sull'atteggiamento provocatorio del giovane attaccante
Il tecnico portoghese pensa già alla prossima partita di campionato
21-04-2010 | Sport | Giovanni Mario Lai

I dettagli servono per vincere le grandi competizioni. O tutto o niente. È quello che l'allenatore dell'Inter Josè Mourinho aveva rimarcato nell'ultima conferenza stampa, spiegando che le imprese sono possibili anche contro le grandi squadre.
E in un gremitissimo stadio di San Siro ieri si è presentata una grande squadra, quel Barcellona di Messi, Xavi e Puyol, che tanto aveva incantato col bel gioco l'anno passato e fino a due giorni fa. Si, perché ieri sera quel calcio veloce e preciso si è visto poco, è stato spazzato via dalla pragmaticità e attenzione dell'Inter.
Oltre all'abilità di Mourinho, peraltro consapevole che il ritorno al Nou Camp sarà una battaglia, è salito sugli scudi anche Diego Milito. Una prestazione superlativa (un gol e due assist), per un giocatore forse troppo snobbato dai presunti intenditori di calcio, a partire da un altro Diego, il commissario tecnico della nazionale dell'Argentina Maradona.
Ma se c'è un Milito che sale, c'è un Balotelli che scende. La nota stonata nel tripudio nerazzurro è stato proprio il giovane attaccante. Fischiato dal pubblico nei 20 minuti di gara in cui ha giocato, Mario ha risposto con gesti ed insulti, fino a gettare a terra la maglia al termine della partita. E ancora una volta il pubblico si è infuriato.
Oggi lo stesso Josè Mourinho ha fatto da chioccia a Balotelli, facendo sapere che il ragazzo scenderà in campo già domenica prossima. «Dobbiamo andare avanti tutti insieme», ha dichiarato il tecnico portoghese. Anche questi sono dettagli.
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