Le autorità colombiane hanno reso pubblica una mail trovata nel computer del capo ribelle Raúl Reyes, alias Tirofijo, il corpo del quale è stato ritrovato il 24 maggio. Nella mail, il nuovo capo delle Farc Alfonso Cano, dietro lo pseudonimo di Guillermo León Sáenz, suggerisce di elaborare un progetto di attentato a Madrid contro personalità colombiane nella capitale spagnola. Le forze armate rivoluzionarie colombiane (Farc) hanno intanto assicurato in un comunicato web sulla pagina della guerriglia che la morte di Tirofijo non influisce sui temi principali del processo di pace e sulla liberazione dei sequestrati. «Le nostre posizioni non cambiano» assicura il comunicato dei guerriglieri
L'annuncio delle Farc arriva poco dopo l'offerta del governo colombiano di una "porta aperta alla pace" al successore di Tirofijo. Il ministro degli interni colombiano, Carlos Holguín Sardi, aveva inviato infatti al nuovo leader delle Farc, Alfonso Cano, il primo messaggio del Presidente Alvaro Uribe. «Cano troverà la porta aperta se vuole la pace - aveva detto il ministro - però se seguirà sulla linea del suo predecessore le autorità si manterranno sul piede di guerra». Il ministro dell'Interno aveva dichiarato inoltre che ci sarebbe stato da aspettare per conoscere l’effettivo orientamento del nuovo comando delle Farc. Al momento le informazioni su Alfonso Cano sono contraddittorie; alcuni lo descrivono come filosofo e politico, però chi lo ha conosciuto sul terreno lo definisce un uomo di linea dura, col quale è difficile negoziare per le sue idee radicali.
Le Farc sono arrivate al punto di rottura. Questa è l’opinione diffusa tra la maggior parte degli esperti e degli analisti politici colombiani. La scomparsa del leader carismatico va ad acutizzare una crisi già in atto all’interno del gruppo armato. In questa situazione, con tante difficoltà di comunicazione e divisioni interne, molti dubitano che il successore, Alfonso Cano, (alias di Guillermo Sáenz) sia capace di mantenere la coesione. Tirofijo era, universalmente, una figura di consenso.
C’è un altro elemento decisivo nella decomposizione della vecchia guerriglia: il narcotraffico, principale fonte di sostentamento assieme ai sequestri. Secondo l’ex presidente Andrés Pastrana «il narcotraffico ha ormai contaminato qualsiasi dibattito riferito alle Farc, e i gruppi che vogliono proseguire con il traffico di droga non sono interessati a una vera soluzione politica». Le autorità danno per certo che se effettivamente ci sarà una smobilitazione, di sicuro rimarranno dei nuclei dediti al narcotraffico.
L'appello. In tutto questo si inserisce la questione Betancourt. La famiglia della deputata franco-colombiana sequestrata nel 2002 spera in un gesto positivo da parte del nuovo capo della guerriglia. I familiari, e in particolare il primo marito, il diplomatico francese Fabrice Delloye, pensano che i nuovi capi delle Farc siano più disposti al dialogo dei loro predecessori.
Per Yolanda Pulecio e Astrid Betancourt, madre e sorella di Ingrid «si può sperare che viste le grandi perdite subìte dalle Farc, Cano voglia recuperare sul fronte diplomatico ciò che ha perso sul fronte militare e cerchi di aprire un dialogo con la comunità internazionale»
Ricompensa per chi trova la tomba di Tirofijo. Le autorità colombane però vogliono essere sicure che il cadavere ritrovato sia quello del capo guerrigliero. Per questo hanno offerto una ricompensa di 5.000 milioni di pesos (circa1,7 milioni di euro) a chiunque dia informazioni per localizzare la tomba del capo delle Farc. Solo con un confronto incrociato potranno assicurarsi dell'identità di Tirofijo.