Record di scassi nella zona di piazza Castello

Paura nel centro storico
negozi nel mirino dei ladri

28-05-2008 | Cronaca | Grazia Sini

SASSARI - Almeno quattro esercizi commerciali scassinati in due settimane e a pochi metri di distanza l’uno dall’altro. È questa la situazione in cui si trova oggi il centro storico di Sassari, in particolare sotto piazza Castello, chiusa per i lavori di riqualificazione.
 
I fatti. Negli ultimi mesi la zona di via Usai è interessata dai lavori per le tubature. Lavori necessari, che però hanno portato a una situazione difficile per i commercianti. Le strade, infatti, sono state chiuse al traffico e questo ha causato, oltre alla diminuzione delle vendite, un abbandono di tutto il territorio da parte delle forze dell’ordine. I carabinieri, in particolare, lamentano di non poter raggiungere la zona in auto. Nell’ultimo periodo molti negozi e ristoranti sono stati forzati, anche durante il giorno.

I casi.“La Saison”, un negozio di antiquariato, ha subìto due furti in meno di due mesi. Dopo la prima denuncia, i carabinieri hanno ammesso la difficoltà a raggiungere l’esercizio, tanto che hanno dovuto fare un tratto di strada contro mano. “M. M.” è una boutique che si può vedere anche da largo Cavallotti; eppure, in pieno giorno, mentre la proprietaria si trovava al piano inferiore, qualcuno è entrato nel negozio e ha rubato denaro e oggetti. Non mancano neanche i furti di alimentari. Nel ristorante “L’Oasi”, in via Usai, i ladri hanno forzato i lucchetti e sono entrati. Hanno rubato due prosciutti e un’affettatrice, del valore di mille euro. Sono arrivati davanti alla spaghetteria con un’auto e hanno caricato la refurtiva per poi allontanarsi indisturbati. Sono stati ripresi da una telecamera di un altro esercizio, ma poiché lla loro auto aveva gli abbaglianti accesi, l’unica cosa che si può vedere nel filmato è la sagoma della macchina.

Le reazioni. I commercianti, come gli abitanti della zona, sono esasperati e con una lettera si sono rivolti alle istituzioni per chiedere una maggiore tutela. Vorrebbero delle pattuglie anche notturne, e che i poliziotti di quartiere passassero non solo nelle ore in cui gli esercizi sono aperti, ma anche e soprattutto in quelle in cui i negozi son chiusi. Sottolineano con forza che non vogliono che questa situazione sia strumentalizzata, che non si crei un ingiustificato clima di allarmismo nei confronti degli extracomunitari. «Rivalutare il centro storico non significa soltanto fare i lavori per i sottoservizi, ma anche e soprattutto renderlo tranquillo per chi ci vive, ci lavora e ci passeggia.» Ha detto la titolare di “M.M.”.