La Plastwood srl, l'azienda di Edoardo Tusacciu che produceva il "Geomag", un gioco di costruzioni fatto
di piccole barrette fortemente magnetizzate e sfere di acciaio, ha fallito.
L'impresa sarda ha chiuso la sua storia e si è aperta una
nuova fase: quella della conta dei beni.
Dal tribunale di
Tempio è stato nominato un curatore fallimentare, il commercialista Gian Carlo
Fenu che dalla settimana prossima inizierà le operazioni per l'inventario. L'ammontare
del debito che la Plastwood deve ai creditori è di cinquanta milioni di euro.
La quota di patrimonio che l'azienda verserà ai suoi creditori è calcolata per lo
0,27 per cento, un indice comunque molto basso.
La situazione patrimoniale è questa e i creditori, che sono circa
un migliaio, avranno a disposizione beni immobili già congelati dal tribunale
di Tempio, per un valore di circa sette milioni di euro.
I crediti dell'azienda di Tusacciu ammontano a poco più di
tre milioni di euro. I giocattoli rimasti nello stabilimento sono ormai fuori
mercato, ma il loro valore non è molto consistente.
Il marchio potrebbe valere circa dieci milioni di euro, che
è di proprietà della Plastwood Trading, ma nella somma dell'inventario non
rientrano i brevetti del prodotto, che sono fuori dal patrimonio della società.
A conti fatti, per i creditori ci saranno solo le briciole.