Potrebbe profilarsi un'inattesa alleanza tra il premier uscente
Gordon Brown e Nick Clegg, leader liberaldemocratico. I due candidati ieri un dibattito in tv hanno
espresso pareri concordanti riguardo diverse questioni, come politica estera ed
economia. Isolato invece l'esponente dell'ala conservatrice, David Cameron, dato,
secondo un primo sondaggio, come favorito. «Vogliamo restare in Europa, ma non
farci governare dall'Europa, vogliamo la sterlina e non l'euro, in futuro
vogliamo un referendum per bloccare ogni nuovo trattato europeo», ha dichiarato il conservatore.
«Tre milioni di posti di lavoro britannici dipendono dall'Europa e metà
del nostro interscambio commerciale è con l'Europa, l'antieuropeismo di Cameron
è un pericolo per il nostro Paese», ha ribattuto Brown, appoggiato da Clegg. Quest'ultimo
che inizialmente era indiscutibilmente il favorito, è stato dai media
paragonato per popolarità a Churchill. Poi sono arrivate le polemiche, scatenate dalle vicende
portate alla luce dai conservatori. Si è infatti scoperto che tre businessmen hanno
per un anno versato sul suo conto personale 750 sterline al mese, pari a circa
850 euro. Sono state tante le accuse e indiscrezioni sulla vita del leader dei liberaldemocratici,
che è stato persino definito "nazista" dal Daily Express per aver in un'occasione
dimostrato uno spirito antipatriottico.
La popolarità di Clegg non è
comunque diminuita in maniera radicale, e l'alleanza con i laburisti di Brown diventa
sempre più una prospettiva concreta.