Fini: "Lealtà, non acquiescenza"
Dal Pd si lancia l'allarme elezioni
"Nessuna questione personale col premier" per l'ex leade di An
Bersani: "Berlusconi vuole le elezioni per liberarsi di lui"
26-04-2010 | Politica | Giusy Cantone

Dopo il clamoroso scontro con Berlusconi dei giorni scorsi durante la riunione nazionale del Pdl, il presidente della Camera Gianfranco Fini ospite ieri del programma In mezz'ora, ribadisce la sua posizione. «La lealtà non può essere acquiescenza - ha spiegato l'ex leader di An -. Bisogna avere la certezza che il federalismo fiscale non metta a rischio l'unità nazionale». Per Fini non è una questione personale nei confronti del capo del Governo, anzi la terza carica dello Stato dichiara di aver apprezzato l'intervento in ricordo dei fondatori della Repubblica del premier in occasione del 25 aprile. «Abbiamo tre anni per fare riforme - ha detto -. Parlare di elezioni anticipate è da irresponsabili. In un partito c'è spazio anche per chi ha opinione diverse». Dall'opposizione il segretario del Pd Bersani non crede che ci siano le condizioni in questa maggioranza per affrontare le riforme. «Il premier torverà un pretesto qualsiasi per accelerare verso le elezioni, per liberarsi di chi crea contrasto all'interno dello schieramento», ha affermato.
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