La criminalità corre sul web

Sassari, indagati 13 giovani
Diffamavano la Polizia su Facebook

Sarebbero parte di una gang responsabile di atti vandalici
Sul social network incitavano anche all'uso di droghe

26-04-2010 | Cronaca | Giovanni Mario Lai

Auto polizia

Diffamazione aggravata, vilipendio delle forze armate e istigazione al consumo di droga attraverso l'uso del social network Facebook. Queste le denunce a Sassari a carico di undici ragazzi tra i 18 e i 21 anni e di due minorenni. Il questore ha disposto la perquisizione delle abitazioni dei denunciati. Profili personali e gruppo sono stati oscurati.
Le indagini, iniziate qualche mese fa, hanno portato la Polizia a identificare un gruppo che si era reso responsabile di atti vandalici e furti al centro storico della città. Grazie all'esame dei graffiti sui muri, gli inquirenti, coordinati dai sostituti procuratori della procura della Repubblica di Sassari Paolo Piras e del Tribunale dei minori Gabriella Pintus, hanno scoperto che la sigla con cui venivano firmati gli atti era lo stesso acronimo che dava il nome a un gruppo che su Facebook contava circa un centinaio di iscritti. Sulla bacheca, il cui contenuto era visibile a tutti, venivano pubblicati dei post gravemente diffamatori nei confronti delle forze dell'ordine. Alcuni inneggiavano anche ad esponenti ed episodi del disciolto partito fascista.
Uno degli indagati era stato arrestato nei mesi scorsi per detenzione di droga, circa 30 grammi di hashish, ai fini di spaccio. Un altro si trova a Roma per motivi di studio. Nei suoi confronti sta procedendo la Polizia capitolina.
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