Il 19 maggio è la data di scadenza per la Grecia delle obbligazioni per un totale di nove miliardi di euro. Il ministro delle Finanze di Atene, Georges Papaconstantinou, ha fatto presente in commissione parlamentare che «le condizioni sui mercati sono proibitive. Le negoziazioni procedono con i colleghi dei 27 Paesi dell'Unione e il Fondo monetario internazionale. Italia, Francia, Olanda sono pronte a fare la loro parte per aiutarci». Continua invece a pesare l'incertezza sugli aiuti da parte della Germania. Il ministro degli Esteri tedesco, Guido Westerwelle, ha affermato: «Dare soldi e fare promesse d'aiuto subito non consentirebbe alla Grecia di riflettere per raggiungere un buon consolidamento del bilancio». La cancelliera tedesca, Angela Merkel, ha sottolineato che la Grecia deve fare la sua parte. Il ministro degli Esteri italiano, Franco Frattini, non ha nascosto invece la sua perplessità sulla rigidità dimostrata finora dal governo tedesco che potrebbe comportare la condivisione anche di altri Paesi dell'uscita della Grecia dall'Ue. Per Frattini, «anche se ci sono dubbi, deve prevalere la solidarietà e il dovere morale per garantire un interesse comune».