L'Autorità garante per la protezione dei dati personali ha varato nuove
norme per regolare l'installazione di telecamere e di sistemi di videosorveglianza
da parte di soggetti pubblici o privati. Le nuove disposizioni prevedono la
presenza di cartelli che avvisino chi transita della presenza delle telecamere,
anche nel caso in cui i sistemi siano installati per conto della polizia. Le
immagini registrate possono essere conservate per un massimo di 24 ore, tranne
quando sono legate a indagini o quando riguardano situazioni più rischiose,
come nelle banche, per le quali potranno essere mantenute fino a un massimo di una
settimana. Se dovessero nascere necessità per l'allungamento dei tempi, dovrà essere
il Garante a dare l'approvazione. L'Autorità ha previsto alcuni settori di
particolare interesse, come quello della sicurezza urbana e dei sistemi
integrati. Per quest'ultimo sono previste obbligatorie e specifiche misure di
sicurezza. Per quanto riguarda i sistemi di videosorveglianza dotati di
software che permettono l'associazione di immagini a dati biometrici o che
riprendono automaticamente eventi anomali è necessaria l'autorizzazione del
Garante. Sono inoltre obbligatori i cartelli che segnalano il rilevamento delle
violazioni stradali. È vietato il controllo a distanza dei lavoratori e la
diffusione tramite monitor delle immagini di malati all'interno delle strutture
sanitarie. Il monitoraggio dei pazienti è esclusivamente riservato al personale
sanitario e ai familiari del malato. Negli istituti scolastici è possibile il
sistema di videosorveglianza contro gli atti vandalici solo negli orari di
chiusura.
Questo provvedimento è sostitutivo di quello del 2004 ed è in via di
pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.