Madrid presenta il nuovo satellite spia
ma il Portogallo non conferma la cooperazione

Spagna, lotta all'immigrazione
il controllo viene dal cielo

28-05-2008 | Esteri | Raffaela Ulgheri

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Madrid - In Spagna esiste un nuovo sistema di difesa delle coste contro l’immigrazione clandestina e il traffico di droga: lo Spainsat. Lo Spainsat è un satellite di proprietà del ministero della Difesa  e orbita a 36mila chilometri di altezza. Il sistema di controllo sarà operante entro la fine di quest’anno.
Il progetto, di cui il satellite rappresenta il cuore, si chiama “Sea Horse”, cioè cavalluccio marino, ed è stato sviluppato dalla Hindra, la prima multinazionale elettrica spagnola.
Il nucleo del progetto è a Las Palmas, nelle isole Canarie, un centro di appoggio sarà presto costruito a Madrid e sono previsti altri cinque centri: uno in Portogallo (a Lisbona), due in Mauritania (Nuadibù e Nuakchot), uno in Senegal (Dakar) e uno a Capo Verde (Praia).
Secondo il quotidiano El Paìs i sette centri saranno collegati tra loro all’interno di una rete intranet sicura, definita invulnerabile alle intercettazioni dai costruttori.


Messaggi cifrati verso un unico centro. Ogni stazione del progetto Sea Horse è equipaggiata con due consolle di comando, in cui lavorano agenti sia locali sia spagnoli che, attraverso il satellite, inviano messaggi cifrati al centro de Las Palmas. Le informazioni sono raccolte da due fonti: le spie del Cni (Centro National de Inteligencia, ovvero, i servizi segreti spagnoli), inviate in Africa negli ultimi anni, e il Sistema di Identificazione Automatica (Ais).
A Las Palmas tutti i dati vengono incrociati con quelli che porta il Sive (Sistema integral de vigilancia Externa). Il Sive è una combinazione di stazioni costiere dotate di radar e videocamere termiche e a visione notturna.

Lisbona non conferma. Da Lisbona però non è giunta ancora conferma ufficiale della cooperazione all’interno di questo progetto. Il Ministero dell’Interno portoghese, tramite la sua addetta stampa Susana Dutra, fa sapere che è: «prematuro parlare di qualsiasi nuova forma di cooperazione tra i due paesi» e che «non è a conoscenza del sistema di cui si parla». «Anche se – aggiunge - il Portogallo è disponibile a qualsiasi forma di cooperazione con la Spagna nella lotta contro l’immigrazione illegale e il traffico di esseri umani».

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