Tenta il suicidio e uccide la figlia
Tragedia familiare a Benevento

Una donna con problemi psichiatrici dà fuoco alla sua Fiat
Lei si salva, nel rogo muore la bimba di sette mesi seduta sul seggiolino

28-04-2010 | Cronaca | Giusy Cantone

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Daniela Liguori, una 33enne di Benevento con gravi problemi psichiatrici, è stata arrestata con l'accusa di omicidio volontario della figlia di sette mesi. Dopo l'episodio della mamma di Gela che ha fatto annegare in mare i suoi due figli, un'altra madre "assassina per disperazione". La donna ha tentato di togliersi la vita cospargendo di benzina la sua auto, una Fiat Multipla, con a bordo sul seggiolino la figlia Ilaria. La vettura è stata trovata ancora in fiamme lungo il tratto di strada tra la rotonda dei Pentri e la via che porta a Pietralcina. La donna da mesi veniva seguita dall'équipe del servizio di igiene mentale dell'ospedale Rummo di Benevento. La donna dopo aver comprato due litri di benzina, ha cosparso il sedile anteriore e poi appiccato il fuoco. Alla fine Daniela forse per un ripensamento si  getta fuori dall'auto e si salva. La polizia stradale e i vigili del fuoco l'hanno trovata stesa sull'asfalto, ustionata e sotto choc. È rimasto avvolto nelle fiamme invece il corpicino di Ilaria, ritrovato carbonizzato. La protagonista della tragedia è stata ricoverata nel reparto di psichiatria dell'ospedale di Benevento. «Questa non è una tragedia dettata dalla malattia mentale ma dietro c'è anche una situazione di indigenza», ha detto il medico responsabile Giuseppe De Lorenzo. La famiglia della donna era seguita infatti dai servizi sociali da circa dieci anni. Il capofamiglia Paolo Delli Carri, padre di altri tre minori rispettivamente di nove, sette e sei anni è un ex parcheggiatore non in grado di sostenere la famiglia.

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