Si festeggia oggi in tutta l'Isola "Sa Die de sa Sardigna". La ricorrenza è stata istituita dalla Regione Sardegna nel 1993, per ricordare i moti rivoluzionari sardi del 28 aprile 1794 che portarono alla cacciata dei piemontesi da Cagliari. L'intento della legge è quello di promuovere la conoscenza della storia e dei valori dell'autonomia, soprattutto tra le nuove generazioni.
Il programma. Il calendario della festa prevede un incontro alle 11 nel palazzo del Consiglio regionale, tra i capigruppo e i rappresentanti delle associazioni della Carta di Zuri, che si battono contro la povertà. Alle 16 all'ippodromo del Poetto a Cagliari, si terrà la manifestazione ippica "Caddhos in sa die de sa Sardigna". Sfileranno cavalieri in costume provenienti da Cagliari, Assemini, Ovodda, Teulada, Busachi, Monserrato, Oristano, Dolianova, Sant' Andrea Frius. Successivamente i piccoli cavalieri di Oristano eseguiranno una mini sartigliedda in sella ai cavallini della Giara di Gesturi. All'interno dell'impianto verranno allestiti degli stand espositivi di varie razze equine. Inoltre, la Società ippica ha messo a disposizione diversi pony per il "battesimo della sella" dei più giovani. La serata all'ippodromo sarà chiusa dalla musica dell'Orchestra Baggiani. Alle 21 tutti in piazza del Carmine sempre a Cagliari, per un concerto con Maria Luisa Congiu, Lucia Budroni e Incantos, Maria Giovanna Cherchi, Carla Denule, Cecilia Concas e Franca Pinna. Si esibiranno anche diversi gruppi nel ballo sardo, oltre al canto a tenore, alle launeddas e all'organetto.
Contromanifestazione. Irs, il partito creato da Gavino Sale ha organizzato una contro-manifestazione alle 10 in Piazza del Palazzo a Cagliari. Secondo gli indipendentisti di Irs queste celebrazioni sono dei semplici "spettacoli folcloristici" musicali che non rappresentano il vero spirito patriottico della celebrazione.
La storia. Il 28 aprile 1794 è ricordato come il giorno in cui i piemontesi vennero cacciati dalla Sardegna. In quella data i governanti di allora arrestarono un patriota sardo, l'avvocato Vincenzo Cabras. Quel fatto suscitò l'indignazione dei cagliaritani che si sollevarono contro il viceré piemontese Balbiano. La popolazione inferocita assaltò il castello di Cagliari, sede del viceré, costringendolo alla resa. Balbiano accettò di ritornare a Torino con tutta l'amministrazione piemontese e in cambio i sardi gli resero salva la vita. Il 7 maggio 1794 Balbiano, a bordo di una nave veneziana abbandonò l'Isola.