Impresa nerazzurra al Camp Nou
L'Inter vola in finale di Champions
Dopo 38 anni i tifosi sognano
La vittoria per 1-0 non basta al Barcellona di Guardiola
Gli uomini di Mourinho affronteranno il Bayern Monaco il 22 maggio a Madrid
29-04-2010 | Sport | Giovanni Mario Lai

Un modulo con una spiccata propensione difensiva. Questa è la definizione di catenaccio. Un sistema di gioco, spesso bollato come antispettacolare e retrò. A volte però, quando si affrontano squadre come il Barcellona, è necessario lasciare da parte la fantasia. Questo è ciò che l'Inter ha fatto stasera.
Nessun tiro in porta degno di nota. L'espulsione di Thiago Motta al 27' minuto per una manata a Busquets. Eto'o costretto a fare il terzino (che probabilmente resterà nell'immaginario collettivo del tifoso nerazzurro). Samuel che oggi più che mai ha meritato il soprannome di "The Wall". Sono soltanto alcune cartoline della partita di mercoledì.
Un'altra squadra, magari inglese, al Nou Camp sarebbe con ogni probabilità colata a picco. Si sarebbe esposta all'iniziativa blaugrana cercando di attaccare la difesa avversaria. L'Inter no. L'Inter si è difesa. "All'italiana", senza alimentare inutili polemiche nazionaliste.
Forte del 3-1 della gara di andata a San Siro, i nerazzurri hanno giocato una partita attenta e ben preparata da Josè Mourinho. Sia tecnicamente che, come al solito, a livello mediatico. Il modo di giocare del Barcellona invece lo si conosceva già. E dopo le polemiche di queste settimane chiunque avrebbe auspicato una gara impostata a schiacciare in difesa l'avversario. Ai catalani l'1-0 di Piquè (gol da attaccante di razza) non è bastato. Nessuna "remuntada" dunque. I vari assalti che si sono susseguiti, soprattutto nel secondo tempo, non hanno portato al 2-0 atteso. Un risultato che avrebbe permesso alla formazione di Guardiola di passare il turno e strappare il biglietto per Madrid.
L'Inter vola così in finale di Champions League. Una finale attesa da tantissimo tempo, per la precisione da 38 anni. Il 22 maggio affronterà un'altra storica del calcio europeo, quel Bayern Monaco che, notizia di oggi, dovrà rinunciare alla sua stella Frank Ribery, squalificato dall'Uefa per tre giornate.
Dopo le analisi tecniche della gara, già da domani ci sarà spazio per le curiosità. Ad esempio, sia Bayern che Inter sono ancora in corsa su tre fronti: campionato, coppa di lega e Champions. Una cosa abbastanza unica per due contendenti al "tetto d'Europa".
Il Bayern Monaco dalla sua parte schiererà Hans Jorg Butt, il portiere che nel 2002 al Bayer Leverkusen vide passare davanti a sé ben tre trofei. Gli stessi di quest'anno: Champions, campionato e coppa. Tutti persi nell'arco di pochi giorni. Chissà che il poco glorioso passato del portiere tedesco e della sua ex squadra, passata alla storia come "Neverkusen", non sia di buon auspicio per Zanetti e compagni.
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